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Blog • CAD 2D/3D E PC GRAFICA

LE PRINCIPALI TECNICHE
DI MODELLAZIONE 3D.

Parte II

Le tecniche di modellazione 3D (cfr. Parte Prima) si possono suddividere in tre distinti generi:

• La modellazione solida: il risultato è un oggetto costituito da un volume pieno.
• La modellazione volumetrica: costituisce delle entità che generano una superficie implicita.
• La modellazione di superfici: secondo questa terza modalità l’oggetto è determinato dalle sue superfici esterne.

In certi applicativi per la modellazione, un oggetto si considera costituito da superfici fino al momento in cui queste sono aperte. Diversamente è riconosciuto come solido quando ogni sua superficie è saldata ad almeno un’altra, costituendo in questo modo un corpo chiuso.

Tuttavia è opportuno considerare che quando si lavora alla modellazione tridimensionale non si parte da zero, un progetto comincia da elementi fondamentali, in genere gli stessi a prescindere dall’applicativo utilizzato. La ragione è determinata dal tentativo di rendere più semplice e anche veloce il lavoro, potendo contare su entità di base già pronte, ad esempio perché forme geometriche pure, piane o solide.

Le costruzioni di base.

Si possono individuare le seguenti tipologie:

Primitive. Ciascun applicativo 3D che non sia orientato solo al rendering, raccoglie al suo interno un set più o meno ricco di primitive, degli oggetti predefiniti (solidi o piani, quindi superfici bidimensionali), subito utilizzabili. In genere, le primitive standard, in pratica quelle sempre presenti, sono: il piano, il cubo/parallelepipedo, la sfera, il cilindro, il cono/piramide, il toroide e, spesso, la teiera o altra forma iconica dell’applicazione, ad esempio è celebre la scimmietta di Blender.

Costruzione per estrusione. Questo metodo è semplice: a partire da un disegno 2D di base oppure da un poligono, vengono realizzate delle forme tridimensionali assegnando altezza e direzione di estrusione, in pratica i nodi e i segmenti bidimensionali vengono traslati dalle due dimensioni a una dimensione terza, generando, appunto, la tridimensionalità.

Costruzione per rivoluzione. Una modalità più complessa della precedente, la rivoluzione è paragonabile a una estrusione attorno a un asse, sempre a partire dalla base di un profilo o da un poligono. Invece della profondità (la traslazione) viene assegnato un angolo di rivoluzione.

Le principali tecniche di modellazione 3D.

Ma ci sono anche costruzioni a partire da curve, le spline – che tanto hanno consentito di concretizzare il formalismo dell’architettura più recente – e costruzioni avanzate, da scoprire nella terza parte dell’articolo. Al prossimo appuntamento!

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