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COMUNICAZIONE DIGITALE:
QUALI SONO I SOFTWARE DA CONOSCERE?

Parte II

Nella prima parte dell’articolo (te la sei persa? Leggila qui) abbiamo individuato alcuni aspetti che occorre tenere presente per la scelta dei software finalizzati alla comunicazione digitale. E non si tratta soltanto di aspetti economici, quali il budget a disposizione, neppure solo la considerazione delle funzioni di ciascuno per raggiungere gli obiettivi attesi. Certo, aspetti che legittimamente occorre prendere in considerazione, anche prima di altri, ma che da soli non bastano. Perché secondo un’analisi più profonda, la scelta dei software che faranno parte della strategia di comunicazione, è determinata da almeno altri tre fattori:

Tipologia dell’applicativo, se destinato a professionisti oppure a un pubblico più generico.
L’integrazione con le piattaforme web aziendali, quali il sito, il blog e l’eventuale CRM.
Il dialogo con gli altri strumenti già scelti per favorire il lavoro sinergico di tutto il set (toolkit).

Dunque lo snodo chiave risiede proprio nella capacità di far interagire gli strumenti fra di loro, per una comunicazione digitale realmente efficace, capace di conseguire gli obiettivi attesi. L’ordine da prevedere nella scelta è proprio questo:

1. Economico: budget disponibile, risorse gestionali.
2. Tecnico: strumenti e aspetti operativi di esercizio.
3. Finale: obiettivi, con verifica dei risultati ed eventuale ritorno su uno o più dei punti elencati.

Le azioni di comunicazione digitale e alcuni software.

Quali sono i software da conoscere per fare comunicazione digitale? Parte II dell'articolo.
Innanzitutto bisogna partire dalla strategia, dunque dal piano di marketing che è molto diverso in base al tipo, tradizionale oppure digitale. Questo aspetto deve essere chiaro perché naturalmente diversi sono gli strumenti da prendere in considerazione. Non è scontato, spesso le campagne non soddisfano le attese perché il mix strategico è fondato su elementi letteralmente tirati per i capelli, di solito a causa di piccoli budget, dove si cerca, di necessità, la massima resa con la minima spesa. Dopotutto è naturale e assai comprensibile anche se, purtroppo, non è sempre la chiave vincente. In questa ottica, sarebbe ideale disporre di un software capace di svolgere diverse funzioni, un all-in-one, perché tutto insieme è di sicuro più economico. Vero! Ma non è detto che sia anche altrettanto accurato e che di conseguenza consenta di raggiungere gli obiettivi delle azioni promozionali. Vediamone alcune, irrinunciabili:

Web marketing.

La creazione di un sito web dinamico richiede la conoscenza di almeno un CMS, come WordPress, decisamente il più diffuso su scala globale: a oggi il suo market share è del 40%, molto superiore agli altri. Vincente è la sua duttilità perché questo CMS può arricchirsi di funzioni grazie a molti plugin – più i software di comunicazione sono standard, più soluzioni sono disponibili – fino a farlo diventare un vero e proprio e-commerce, grazie ad applicazioni come WooCommerce, anche se le origini di WordPress sono nel mondo del blog e dell’informazione personale. Poi sul mercato ci sono molte soluzioni dedicate, come Drupal e Magento e altre ancora, ma WordPress è la piattaforma standard per molteplici usi, basta solo studiarne il funzionamento, ad esempio con un corso di siti web.

E-Mail marketing.

L’invio delle e-mail, in forma di newsletter e DEM (acronimo di Direct E-Mail Marketing), è governato attraverso dei software molto sofisticati che consentono la gestione di vere e proprie campagne, con verifica dei risultati, secondo i KPI di marketing più comuni, come open rate e click through rate. I più comuni sono MailUp, MailChimp e SendInBlue.

Social network.

Dopo un’accurata conoscenza di ciascuno di essi, secondo il target individuato, occorre sapere che esiste la possibilità di pianificare la pubblicazione degli interventi – come post, tweet, aggiornamenti di stato, storie – attraverso applicazioni dedicate (leggi la prima parte).

Metriche.

Aspetto da considerare per ultimo, ma non per importanza, la misurazione dei risultati. Nel mercato ci sono software come SEMrush, strumento di marketing integrato per i professionisti del marketing digitale. Noto principalmente per servizi SEO, traffico a pagamento, SEMrush supporta anche campagne di social media, contenuti e PR, fino alle ricerche di mercato. Le soluzioni che offre spaziano dall’e-commerce ai servizi per le imprese, persino la ricerca competitiva. Di sicuro aiuta a individuare nuove opportunità di crescita per ciascuna realtà aziendale.

Conclusioni.

Alla luce di quanto descritto, la scelta delle applicazioni per fare comunicazione digitale va dunque ponderata in base a molti aspetti. Bisogna valutare prima ciascuno di essi, nel complesso, per aggiungerne poi altri, anche progressivamente, ma sempre in quadro direzionale ben preciso, dal quale sono bandite le strategie del momento.

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